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Scalpel

Scalpel:
Quando un file viene cancellato viene assegnato nuovo spazio su disco ma in realtà risiede ancora nei blocchi del dispositivo di memorizzazione e saranno tenuti lì fino a quando non viene sovrascritto da un altro file.
In un certo senso, è possibile creare un file, ma non è altrettanto possibile eliminarlo, Quindi, se avete affrontato il dilemma di dover recuperare un file cancellato è possibile utilizzare uno strumento per il recupero dei file cancellati.
Scalpel è uno strumento indipendente piccolo ma molto potente, in grado di recuperare file accidentalmente cancellati, il programma supporta il recupero di file: immagini (JPG, JPG-2000, PNG, GIF, BMP, TIFF), documenti (HTML, HTM), filmati (AVI, MOV, MPEG, FWS), File MS (DOC, PST, OST, DBX, IDX, MDX, WPC, PDF, DAT), Traccie Audio (Wav, Ra), altro...



Installazione:
Aprire un terminale e digitare:

sudo apt-get install scalpel

Terminata l'installazione bisogna adeguare il file di configurazione secondo il recupero di dati che si vuole effettuare; digitare nel terminale:

sudo gedit /etc/scalpel/scalpel.conf

Noterete che tutti le righe del file di configurazione hanno un cancelletto davanti (#).
E' sufficiente de-commentare, quindi togliere il cancelletto alla riga che contiene il tipo di file che vogliamo recuperare.
Al termine salvare e chiudere l'editor di testo.
Adesso bisogna creare una cartella di destinazione che chiameremo per comodità "output".

mkdir output

Nota: Prima di avviare una nuova ricerca accertarsi che questa cartella sia vuota.
Per avviare il recupero, digitare:

sudo scalpel "device name/cartella/file name" -o output

Ad esempio:

sudo scalpel /dev/sdb1 -o output

Altre opzioni si ottengono digitando:

scalpel -h

Questo è tutto;)

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